Il deserto può essere ostile, spietato, misterioso, silenzioso ed accecante. Ma può darvi emozioni che restano per tutta la vita. Può essere di una bellezza assoluta, coi suoi profondi silenzi, i suoi milioni di stelle, i suoi aspetti da altro mondo. Una passeggiata sulla luna, se preferite. Ed un modo di scoprire il cuore dell’Egitto, se siete abbastanza fortunate da incontrare le tribù originarie di questa terra che vagano in spazi apparentemente pieni di nulla da secoli. Una delle destinazioni migliori in Mar Rosso per avvicinarsi al “deserto perfetto” è il Parco Nazionale di Wadi el Gemal, molto a sud, a circa 40km dopo Marsa Alam. Il Parco è una zona protetta che copre circa 100km di coste piene di grazia divian (palme tropicali, baie di mangrovie, spiagge bianche), e 60km-di wadi in profondità, o fiume fossile, che si addentrano nel Deserto Orientale. La zona è protetta grazie alla sua peculiare biodiversità e la ricchezza di aree verdi. Comprende, oltre la succitata zona costiera, il vasto wadi, ed una lunga catena montuosa di grande importanza geologica. C’è, nel cuore del parco, da maggio 2005, la prima eco-lodge che segue esattamente gli standards di conservazione ambientale in Egitto, ed il primo campo di tende installato in un Parco Nazionale in Egitto. Il Fustat Wadi el Gemal Eco-lodge è un campeggio a circa 6km all’interno degli uffici EEAA di Wadi el Gemal National Park. Il nome “Fustat” significa in Arabo “campo di tende”. E’ un progetto eco-touristico inteso ad esporre la bellezza del Parco Nazionale ai turisti attrvaerso programmi educativi, di informazione geologica, ambientale, geografica e storica, su Wadi el Gemal e zone limitrofe. Il personale del lodge è principalmente locale, abitanti di Wadi el Gemal, appartenenti alla tribù degli Ababda. Sono un ramo delle tribù Beja, conosciuti storicamente come i Blemmyes in Guerra perenne coi Romani, finchè non vennero da questi assoggettati. Gli Ababda sono pastori nomadi, che pascolano le loro greggi nella scarsa vegetazione del wadi. Sono molto superstiziosis ed indifferenti ai beni materiali, hanno un rispetto profondo per la natura, sono autosufficienti, ospitali e posseggono una grande coesione tribale. Il Parco organizza escursioni guidate di differente durata e tipo, per meglio venire in contro alle diverse esigenze dei visitatori. Sono tutte condotte da guide professionali Beja. Si completano l’una con l’altre con il tipo di informazioni sull’escursione, dall’ecologia, alla storia, alla geologia, fino alle nozioni sul patrimonio tradizionali delle tribù Beja. |